Vediamo subito come ridurre la frequenza di rimbalzo. Se hai letto il mio articolo in cui spiego cos’è la frequenza di rimbalzo avrai sicuramente compreso che è un argomento da prendere seriamente. Infatti, ho specificato che quando alla base di questo problema vi è una motivazione “patologica” è importante correre ai ripari. D’ altra parte una frequenza di rimbalzo troppo alta può denotare scarso coinvolgimento tra coloro che navigano sul tuo sito. Questo può essere la naturale conseguenza della scarsa qualità dei tuoi contenuti che non piacciono nè agli utenti nè ai motori di ricerca. Le pagine del tuo sito web devono essere viste anche in un’ ottica di SEO e quando questo valore è troppo alto anche il posizionamento del tuo sito nei motori di ricerca potrebbe subire delle limitazioni.

Fortunatamente c’è una soluzione a tutto ed anche per la frequenza di rimbalzo è possibile attuare tante piccole strategie che possono ridurre drasticamente questo valore aumentando il coinvolgimento dei visitatori del tuo sito. Vediamole quindi una ad una.


Come ridurre la frequenza di rimbalzo generando traffico “caldo”

Un buon modo per ridurre la frequenza di rimbalzo è quella di generare traffico di maggiore qualità. Infatti, il problema di tutti i siti web è che la maggiorparte delle visite provengono da persone che non ti conoscono. Siccome non sanno chi sei, anche il loro coinvolgimento sul tuo sito risulta limitato. Pertanto è necessario stringere una relazione coi tuoi visitatori così da stimolarli a navigare meglio sulle tue pagine web.

Come forse già sai, col traffico generalmente non si monetizza. Infatti, questo traffico dev’ essere convertito in clienti paganti. Per far questo bisogna trasformare i contatti freddi in contatti caldi.

Per stringere una relazione con i visitatori del tuo sito, bisogna innanzitutto acquisire la loro mail offrendogli un contenuto di valore gratuito (lead magnet). Una volta ottenuta la loro mail potrai inviare loro delle mail automatizzate che ti permetteranno di farti conoscere meglio.

In queste mail potrai inserire dei link che rimandano ad alcune pagine o articoli del tuo sito web. Ti assicuro che il traffico prodotto dall’ email marketing è un traffico di grande qualità! Infatti, le persone che visitano il tuo sito sono persone con la quale stai costruendo una relazione!


Come ridurre la frequenza di rimbalzo offrendo contenuti di valore

Un’ altro modo per ridurre la frequenza di rimbalzo è quello di offrire contenuti di qualità. L’ utente che approda al tuo sito è alla ricerca di soluzioni ad un problema. Se offri un contenuto mirato e accurato, in grado di aiutare concentratemente i visitatori a risolvere un loro probalema la frequenza di rimbalzo diminuirà. Infatti, un contenuto di qualità manterrà incollato il visitatore e lo spingerà a visitare altre pagine del tuo sito nonchè a tornare sul sito anche in futuro.

La qualità di un sito web può essere limitata da diversi fattori. Uno di questi è la tendenza a puntare sulla quantità. Sai bene che più articoli scrivi e maggiore sarà il numero di query che faranno apparire il tuo sito nei motori di ricerca. Se pensi che questa strategia funzioni ti sbagli di grosso ! Proprio come la quantità, anche la qualità degli articoli è importante. Le due cose devono viaggiare di pari passo, ma se la quantità di articoli che riesci a sfornare è troppo bassa, andare a ridurre la qualità è la peggiore scelta che potresti fare !


Come ridurre la frequenza di rimbalzo senza disturbare la navigazione

Uno dei motivi principali che aumentano la frequenza di rimbalzo è che la navigazione è disturbata. Generalmente a disturbare la navigazione sono popup o annunci pubblicitari. Quando questi elementi pubblicitari sono troppo aggressivi l’ utente viene disturbato e viene incitato ad abbandonare la navigazione. Google è cosciente di questo, infatti non è un caso se negli ultimi tempi ha inserito nuovi strumenti per bloccare gli annunci.

Se questi annunci rimandano all’ acquisto di prodotti o servizi presso siti terzi, presta particolare attenzione ai contenuti audio-video. Questi annunci in cui sono presenti dei suoni come musiche aggressive che partono di botto contro la volontà dell’ utente possono addirittura spaventarlo. Sono contenuti estremamente fastidiosi che anzichè aiutarti a monetizzare, provocano l’ effetto opposto. Quindi presta molta attenzione perchè eccedere con la pubblicità può danneggiarti notevolmente.


Come ridurre la frequenza di rimbalzo riducendo i tempi di caricamento

Negli ultimi tempi, i motori di ricerca danno sempre più importanza alla velocità dei siti web. Infatti, la velocità di un sito influisce notevolmente sul posizionamento sui motori di ricerca. Ma non è tutto. La visibilità che i motori di ricerca conferiscono al tuo sito è legata anche alla frequenza di rimbalzo. Da uno studio è emerso che la velocità di un sito e la frequenza di rimbalzo viaggiano di pari passo. Infatti, più lunghi saranno i tempi di caricamento e maggiore sarà la frequenza di rimbalzo. In un’ articolo viene evidenziato che ogni secondo di caricamento in più determina un numero crescente di persone che abbandonano la navigazione prima ancora che il tuo sito si carichi.

Pertanto, corri subito ai ripari e monitora la velocità di caricamento del tuo sito web scegliendo un hosting di qualità e integrando al tuo sito tutte le funzioni necessarie per migliorarne le prestazioni. Se non sai come da dove partire leggi l’ articolo in cui spiego come velocizzare WordPress.


Come ridurre la frequenza di rimbalzo migliorando il desing del tuo sito

Sicuramente conosci il detto “Anche l’ occhio vuole la sua parte“. Questa è una sacrosanta verità tanto più quando si parla di siti web. Infatti, il desing di un sito web è la prima cosa che viene percepita da un utente. Da alcuni studi è emerso che l’ idea che un utente si fà sul tuo sito dipende in gran parte dai primi secondi di navigazione. La sua percezione del sito nei primi instanti determina la scelta di rimanere o andarsene. Quindi fai di tutto per rendere il tuo sito accattivante cosi da stimolare la sua voglia di esplorazione.

Mi preme ricordarti che il desing di un sito può scontrarsi con le sue performance in termini di velocità. Quindi presta attenzione a non eccedere nel desing. Questo infatti può ridurre la velocità di caricamento.


Come ridurre la frequenza di rimbalzo usando un tema responsive

Da uno studio condotto circa 2 anni fà è emerso che le connessioni al web da dispositivi mobile hanno superato quelle da PC. In questo studio risalente al 2016, si parla di un 51% da mobile contro il 49% da PC. Questa tendenza è aumentata sempre di più col passare del tempo. Infatti, oggi nel 2018 le connessioni da mobile hanno raggiunto una quota superiore al 75%.

Come ben sai, una delle prime cose da scegliere quando si crea un sito è la scelta del tema. La scelta del tema ha un’ impatto importante sul tuo sito pertanto è opportuno scegliere attentamente il tema da usare. Un buon tema deve avere diverse caratteristiche e una delle più importanti è il responsive. Per responsive s’ intende la sua corretta visualizzazione sia su dispositivi fissi che soprattutto su dispositivi mobile.

Se stai leggendo questo articolo è molto probabile che sei connesso da mobile. Scommetto che la visualizzazione delle mie pagine web è molto chiara anche da dispositivi mobile. Questo è uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere un tema come quello di Optimizepress.


Conclusione

In questo articolo ho voluto spiegarti come ridurre la frequenza di rimbalzo. Ho avuto anche io per molto tempo questo problema e sono riuscito a risolverlo alla grande. Ho applicato diverse strategie e certamente ciascuna di queste mi è tornata utile. Tuttavia, mi preme ammettere che la cosa che più ha influito è stata la scelta di un hosting performante come quello di Siteground.

Prima di lasciarti voglio ricordarti che per qualsiasi chiarimento puoi prendere contatto con me attraverso questo link. Se invece vuoi ricevere risposte rapide a domande specifiche puoi utilizzare l’ area commenti alla fine di questo articolo.


Luca
Luca

Nel 2016 subisco una truffa telefonica. Dopodichè apro il blog SoldiOnline.BIZ per far comprendere alle persone che fare Marketing Online in completa autonomia si può. Se non fossi stato truffato questo blog non sarebbe mai nato. E' proprio vero che non tutti i mali vengono per nuocere. Non vedo l' ora di subire una nuova truffa!

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