Col passare degli anni molti distributori hanno depositato delle denunce contro Herbalife facendo scattare una multa da parte dell’ Antitrust. Infatti a partire dal 2009 le segnalazioni sono aumentate sempre di più. Di conseguenza nel 2015 sono iniziate le indagini da parte della FTC. Si tratta dell’ ente statunitense per la tutela dei consumatori.

Nel 2017 queste indagini si concludono con un verdetto difficile da digerire. Infatti Herbalife è condannata ad una multa di 200 milioni di dollari. Questa cifra da capogiro è un boccone molto amaro per l’ azienda. Ora Herbalife è costretta a risarcire oltre 350.000 distributori americani che hanno collaborato con l’ azienda tra il 2009 e il 2015.

Secondo l’ ente americano, Herbalife è artefice di un sistema di vendite decisamente piramidale. Più precisamente l’ Antitrust accusa l’ azienda di fatturare soprattutto attraverso l’ ingresso in azienda di nuovi collaboratori.

Il modello di business aziendale incita i nuovi iscritti a comprare grandi quantitativi di prodotti scontati. Tali prodotti dovranno essere rivenduti a prezzo pieno. La differenza tra il costo di acquisto e quello di vendita rappresenta il guadagno per il distributore.

Il problema è che questi prodotti sono difficilissimi da vendere. Tuttavia durante le presentazioni aziendali Herbalife parla della propria opportunità di business senza evidenziare tali difficoltà. Di conseguenza i futuri distributori maturano una visione distorta sulla reale possibilità di monetizzare.

Gli sventurati che si lasciano trasportare da questa foga irreale dovranno pagare a caro prezzo la propria negligenza. Sono proprio questi gli avvenimenti che hanno danneggiato numerose persone. Fortunatamente l’ Antitrust è intervenuto sanzionando pesantemente l’ azienda.

Facciamo quindi un passo indietro per comprendere come inizia tutto.


Denunce Contro Herbalife

banner newsletter wordpress

Soprattutto a partire dal 2009 sono state depositate numerose denunce contro Herbalife. Infatti un numero gigantesco di distributori ha subito perdite economiche a causa del modello di business dell’ azienda.

Più precisamente questi ormai ex distributori venivano invitati ai vari meeting aziendali. Durante questi meeting la foga è così grande che alcuni la considerano decisamente fanatista. Si parla di un prodotto fantastico e di un’ opportunità di business irripetibile. Ci si ritrova circondati da tante persone felici di poter finalmente trasformare il proprio sogno in realtà.

Basta semplicemente acquistare uno dei kit disponibili contenenti prodotti scontati. Dopodichè è sufficiente rivenderli ai proprio conoscenti attraverso un semplice passaparola.

Peccato però nel 90% dei casi non si tratta di un sogno ma un incubo. Infatti i distributori che intraprendono questa attività acquistano quantitativi di prodotti. I più fortunati hanno investito poco più di 1000$ mentre in alcuni casi ci sono distributori che hanno investito più di 20.000$.

Si tratta di un’ investimento tutt’ altro che felice. Infatti vendere tali prodotti risulta estremamente difficile. Di conseguenza l’ unica cosa che rimane da fare è regalarli, buttarli o più semplicemente autoconsumare i prodotti fino ad ingozzarsi.

Eppure da come ne parlano durante i meeting sembra tutto così facile!


1 – Sanzione Antitrust

A seguito delle numerose denunce depositate contro Herbalife l’ Antitrust multa l’ azienda. Questa è la conseguenza delle indagini cominciate nel 2015 a seguito di numerose testimonianze rilasciate da migliaia di persone truffate.

Dopo due anni di indagini il 2017 è l’ anno del verdetto. La FTC condanna Herbalife al pagamento di un multa da ben 200 milioni di dollari. Questa è la cifra necessaria per ripagare i danni economici provocati ad oltre 350.000 distributori.

A questi distributori veniva trasmessa una visione totalmente illusoria del reale guadagno che si può percepire svolgendo l’ attività da incaricato alle vendite. Tra i numerosissimi casi ci sono persone che hanno subito danni economici superiori ai 20.000$.

Oltre alle presentazioni fuorvianti, l’ Antitrust accusa Herbalife di essere artefice di un modello di business illegale. Più precisamente l’ ente per la tutela dei consumatori accusa l’ azienda di basare il proprio business su di un sistema piramidale.


2 – Come Funziona un Sistema Piramidale

A seguito delle denunce contro Herbalife la FTC interviene sanzionando pesantemente l’ azienda. Oltre ad una presentazione surreale dei possibili guadagni, l’ Antitrust statunitense accusa Herbalife di Sistema Piramidale.

Infatti molto spesso quando si parla di Network Marketing è facile parlare anche di sistema piramidale. In effetti più volte nel corso della storia i vari enti governativi sono intervenuti multando i modelli di business illegali. D’ altra parte il Multilevel Marketing ed il Sistema Piramidale presentano grandi differenze.

Vediamo quindi cosa rende legale il primo e cosa rende illegale il secondo.


Multilevel Marketing

Il Multilevel Marketing è un sistema legale. Praticamente consiste nel condividere l’ attività con altre persone. Nel momento in cui i nuovi distributori vendono guadagna anche lo sponsor.

Pertanto il Network Marketing ti permette di guadagnare non solo sulle vendite personali bensì piccole percentuali sulle vendite della propria rete. Questo sistema è assolutamente legale.


Sistema Piramidale

Un sistema piramidale determina introiti in favore dell’ azienda a seguito dell’ ingresso di nuovi incaricati. Infatti è l’ acquisto di prodotti da rivendere che permette ad un’ azienda di guadagnare.

Nel Multilevel Marketing sono invece le vendite che ogni incaricato effettua alle persone esterne che determinano la fetta più grande del fatturato aziendale.

Praticamente Herbalife incoraggia i distributori ad acquistare grandi quantitativi di prodotti da rivendere. Non importa se il nuovo collaboratore riuscirà a rivendere i prodotti o meno. Anche sul solo ingresso l’ azienda guadagna cifre considerevoli. Di conseguenza eventuali perdite per prodotti invenduti sono a carico del distributore.

E’ proprio questa l’ irregolarità riscontrata dall’ Antitrust. D’ altra parte l’ immenso numero di distributori che ha subito danni economici è l’ inevitabile conseguenza di questo modello di business poco etico.


3 – Documentario “Betting On Zero”

Le denunce contro Herbalife e la relativa multa inflitta dall’ Antitrust giungono in concomitanza con un altro importante schiaffo all’ azienda. Infatti poco prima, più precisamente nel 2016 viene trasmesso il documentario “Betting On Zero“.

Si tratta di un documentario che mette in evidenza i punti critici dell’ azienda. In questo film si narrano anche le esperienze di numerosi distributori statunitensi vittime del sistema. Alcuni di loro hanno acquistato un quantitativo così grande di prodotti da subire un danno economico superiore ai 20.000$.

Puoi visionare il trailer di questo film qui di seguito.

Il documentario ha un impatto emotivo molto forte e ha ricevuto un feedback molto positivo dalla critica. Gli iscritti alla piattaforma Netflix possono visionare il film nella sua interezza.


Denunce Contro Herbalife
– Conclusione

banner newsletter wordpress

Grazie alle numerose segnalazioni l’ Antitrust finalmente infligge una multa all’ azienda.

Secondo l’ ente americano per la tutela del consumatore il sistema è irregolare a tutti gli effetti. Infatti è facile illudersi su facili guadagni divenendo inclini all’ acquisto di grandi quantitativi di prodotti.

In oltre il 95% dei casi tali prodotti rimangono invenduti. Di conseguenza l’ investitore invece di trarre beneficio economiche subisce un danno monetario.

A seguito di questo spiacevole inconveniente, Herbalife si è resa disponibile a rimborsare i distributori truffati. Inoltre l’ azienda afferma di impegnarsi a regolarizzare il proprio modello di business.

In Italia le cose sembrano migliorate molto negli ultimi anni. Infatti questa irregolarità riguarda più che altro la realtà statunitense. Sicuramente vendere i prodotti Herbalife rimane un’ impresa molto difficile da attuare. Tuttavia è possibile intraprendere questa attività acquistando un kit con campioni di prodotto dal costo veramente esiguo.

Concludo dicendo che la criticità non è tanto l’azienda bensì il mondo del Network Marketing nella sua interezza. Infatti ci sono tante valide ragioni per stare alla larga da questo modello di business. Non starò qui a spiegarti le numerose criticità insite nel Multilevel Marketing. Di questo ne parlo già nel mio articolo in cui parlo di Network Marketing e della grande illusione di guadagno.

Ora non mi resta che farti i miei più sinceri auguri per il tuo successo professionale!

Condividi

Luca
Luca

Sono un consulente di marketing online, sviluppatore di siti web nonchè blogger esperto di affiliazioni. Ho aperto il mio blog SoldiOnline.BIZ per far comprendere alle persone che fare Marketing Online in completa autonomia si può. Un tempo credevo nella bontà del Network Marketing. Successivamente mi sono ricreduto. Fortunatamente grazie al mio blog ho trovato qualcosa di meglio in cui credere. Sono ambientalista, vegano nonchè animalista convinto ed impiego la mia vita al servizio degli animali.

Lascia un Commento

Your email address will not be published.