Se sei curioso di sapere se la Kiko testa sugli animali tra poco lo scoprirai. Infatti nel corso di questo articolo certamente troverai la risposta a questo quesito.

Come già sai quando si parla di questione animalista la posta in palio è davvero molto critica. D’ altra parte ogni giorno gli animali subiscono gravi sofferenze in ogni parte del mondo. Corrida, circhi, caccia e allevamenti intensivi sono solamente alcune delle numerose ingiustizie che i nostro amici a quattro zampe devono subito. Infatti un’ altra questione molto controversa è quella riguardante la vivisezione.

Praticamente innumerevoli animali ogni giorno vivono in una condizione di detenzione. Essi subiscono esperimenti estremamente dolorosi che culminano con la morte. Senza ombra di dubbio quando si parla di test sugli animali per testare prodotti di cosmetica le creature più colpite sono i conigli.

Sebbene negli ultimi anni la situazione è migliorata possiamo certamente dire che c’è ancora molta strada da fare. Infatti ancora oggi in svariate zone del mondo gli animali vengono considerati come oggetti che gli uomini possono usare a proprio piacimento. In realtà gli animali sono esseri senzienti da proteggere ed amare.

La gravità di questa situazione risulta particolarmente marcata se consideriamo i subdoli motivi che spingono le aziende ad effettuare test su di loro. Infatti esistono anche forme di sperimentazione alternative che non comportano lo sfruttamento animali.

Inoltre ti ricordo che i test sugli animali sono fuorvianti. D’ altra parte le reazioni di un organismo animale non sono le stesse manifestate da un organismo umano. Queste sono solamente alcune delle numerose cose che mi preme sottolineare.

Nel corso di questo articolo ti spiegherò tutto quanto nei minimi dettagli. Ora non mi resta che augurarti buona lettura!


La Kiko Testa Sugli Animali

Prima di spiegarti se la Kiko testa sugli animali ci sono alcune cose importanti che mi preme ribadire.

Se hai letto il mio articolo in cui spiego perchè Amazon ha successo dovresti già sapere come la penso. Praticamente il colosso statunitense presenta numerosi punti di forza. Sicuramente uno dei motivi più evidenti del suo successo è la sua fortissima reputazione. Pertanto possiamo certamente dire che la reputazione aziendale influisce profondamente sul fatturato di un’ azienda.

Di questo ne parlo anche nel mio articolo in cui racconto del cane morto a Mondello. Praticamente qualche tempo fà il Palace Hotel ha manifestato leggerezza nei riguardi di un cane sofferente. In quell’ occasione quel cane perse la vita. Questo episodio provocò grandi polemiche. Queste controversie frantumarono la reputazione aziendale. Pertanto ne derivò anche un grande danno economico.

Considerando tutto ciò possiamo certamente dire che se un’ azienda salvaguardia la propria reputazione certamente può influire positivamente sul proprio fatturato. Sicuramente attuare una politica aziendale volta a tutelare i diritti animali è uno dei modi migliori per aggiudicarsi le simpatie dei potenziali clienti.

La Kiko questo lo sà ed è per questo che nel suo sito riporta alcuni passaggi fondamentali. Più precisamente si legge che “KIKO si impegna a seguire i progressi della ricerca scientifica nel campo dei test alternativi a sostituzione della sperimentazione animale e a garanzia della tutela della sicurezza dei consumatori“.

Sebbene tale affermazione risulta rassicurante talvolta tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. Vediamo subito perchè.


Conclusione

Per comprendere se davvero la Kiko testa sugli animali vorrei sottolineare alcune cose molto importanti.

Praticamente molte aziende esprimono la propria distanza dalla vivisezione limitandosi ad una semplice autocertificazione. Inoltre è fondamentale fare una distinzione tra i test dei prodotti finiti nonchè i test sulle materie prime.

Altrettanto importante è la questione cinese. Praticamente per commerciare i Cina è obbligatorio testare i prodotti sugli animali. Molte aziende pur di entrare nel mercato cinese sono disposte a mettere in secondo piano la tematica animalista. Tra queste aziende possiamo menzionare Yves Rocher.

Inoltre ti ricordo che per essere certo sull’ assoluta estraneità di un’ azienda alla vivisezione è necessario assicurarsi che il prodotto abbia la certificazione ICEA. Si tratta dell’ Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale. La presenza di questa certificazione rilasciata da un’ ente indipendente certamente assicura che il prodotto non è in alcun modo legato alla sofferenze animale.


Luca
Luca

Nel 2016 subisco una truffa telefonica. Dopodichè apro il blog SoldiOnline.BIZ per far comprendere alle persone che fare Marketing Online in completa autonomia si può. Se non fossi stato truffato questo blog non sarebbe mai nato. E' proprio vero che non tutti i mali vengono per nuocere. Non vedo l' ora di subire una nuova truffa!

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