Il mondo del cinema e quello dei videogiochi hanno sempre tenuto vivo un dialogo fitto, fatto di rimandi, omaggi e reinterpretazioni. Molti studios hanno attinto all’immaginario cinematografico per creare universi interattivi che, pur mantenendo la propria identità, sono basati decisamente su atmosfere e linguaggi visivi del grande schermo. È un rapporto che si alimenta anche grazie alla vastità degli spunti narrativi che l’intrattenimento digitale può elaborare. Chi conosce anche minimamente il settore sa bene che i videogiochi possono trattare svariati temi.
Non esistono solo le simulazioni sportive, gli sparatutto o i platform. Digitalizzare l’azione è un espediente che viene utilizzato d’altronde anche in molti altri giochi virtuali. Accade ad esempio con le conversioni digitali dei giochi in scatola o con il bingo in rete, per non parlare dei tradizionali giochi di carte, che vengono praticati sempre di più anche a distanza”. In questo panorama così variegato, non sorprende che il cinema rappresenti uno dei serbatoi creativi più fertili e continui a influenzare alcuni dei titoli più iconici della storia videoludica.
1 – Resident Evil
Tra i casi più emblematici c’è senza dubbio Resident Evil, una saga che ha saputo trasformare l’horror tradizionale in un’esperienza interattiva carica di tensione. I primi capitoli mostrano chiaramente l’eredità dei film di zombie di George A. Romero, da La notte dei morti viventi in poi, riprendendo l’idea di un’umanità minacciata da creature fameliche nate da esperimenti fuori controllo. Anche la scelta di ambientare le avventure in spazi chiusi, come ville isolate o laboratori sotterranei, richiama atmosfere simili a quelle de La cosa di John Carpenter, dove l’angoscia nasce dall’incertezza e dalla paura dell’ignoto. Con il passare degli anni la serie ha evoluto il suo stile, mantenendo però un legame forte con l’estetica del cinema horror. Intanto ci sono già interessanti indiscrezioni sul nuovo capitolo della serie, ovvero “Requiem”.
2 – Red Dead Redemption
Un approccio differente, ma altrettanto affascinante, è quello adottato da Red Dead Redemption, che ha trasformato il mito del West in un mondo aperto vivo e pulsante. Rockstar Games si è ispirata alle opere dei maestri del cinema western, da John Ford fino a Sergio Leone, riproducendo non solo l’iconografia tipica del genere, ma anche quell’atmosfera epica e malinconica tipica dei suoi protagonisti.
Seguendo la storia di John Marston, il giocatore si ritrova immerso in paesaggi sconfinati che ricordano i set dei western degli anni Sessanta, tra deserti, montagne e cittadine polverose. Le scene di duello, le cavalcate all’alba, la centralità della vendetta e della redenzione sono chiari rimandi all’immaginario cinematografico da cui la serie trae linfa. Più che a un film specifico, Red Dead Redemption guarda all’intera tradizione western, rielaborandone stile e poetica con un rispetto che lo ha reso un titolo di culto.
3 – The Last of Us
Un altro videogioco che si fonda su sugli stilemi del cinema è The Last of Us, una delle opere più rappresentative del cosiddetto cinematic storytelling. Naughty Dog, guidata da Neil Druckmann, ha ideato un racconto post-apocalittico che prende ispirazione da opere letterarie e cinematografiche come The Road di Cormac McCarthy e I figli degli uomini di Alfonso Cuarón. A emergere è una narrazione che utilizza linguaggi propri del cinema: inquadrature ricercate, dialoghi intensi, regia delle scene d’azione pensata per coinvolgere emotivamente il giocatore. L’interazione non sostituisce la storia, ma la potenzia, creando un’esperienza in cui la tensione, la speranza e la disperazione vengono restituite con una cura che richiama l’eleganza dei migliori drammi cinematografici.
4 – Star Wars
Se molte saghe videoludiche si ispirano al cinema, ce ne sono altre che nascono direttamente dalle sue opere più iconiche. È il caso di Star Wars, uno dei fenomeni culturali più influenti di sempre.
La trilogia originale, creata negli anni Settanta dalla Lucasfilm, ha rivoluzionato il modo di concepire l’intrattenimento, generando un immaginario vastissimo che non poteva non approdare anche nel mondo dei videogiochi. Le prime trasposizioni risalgono già ai primi anni Ottanta, con titoli per arcade che permettevano ai giocatori di rivivere le battaglie spaziali viste al cinema. Star Wars è un esempio ma i videogiochi tratti da film e saghe cinematografiche sono tantissimi, da Spiderman a Harry Potter, senza dimenticare Il Signore degli Anelli.

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